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Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

Democrito e l'Atomo

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 Democrito e l'Atomo Democrito (460 a.C. - 370 a.C.)  fu un filosofo greco. Nacque ad Abdera, città in Tracia. Egli ha una visione materialistica dell'universo secondo la quale il mutamento e la permanenza sono tenuti insieme e conciliati. Gli atomi sono  gli elementi originari dell'universo, particelle minime e indivisibili di materia che costituiscono qualsiasi cosa; a seconda della loro posizione e ordine abbiamo la mutevolezza e la diversità dei fenomeni osservabili e aggregandosi e disgregandosi provocano la nascita e la morte di tutte le cose.  Gli Atomi sono: - semplici; - indivisibili;  - ingenerati ed eterni; - uniformi; - immutabili. Esse sono le stesse caratteristiche dell'essere di Parmenide, ma gli atomi si aggregano e si separano dando origine a un mondo molteplice  e in divenire. Democrito riconosce non solo l'esistenza dell'essere (l'atomo) ma anche del non essere, ossia del vuoto, il nulla assoluto dove si muovono gli atomi.  Per lui l...

Empedocle e le Forze Cosmiche

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 Empedocle e le Forze Cosmiche  Empedocle (tra il 484 e il 481 a.C. - tra il 424 e il 421 a.C.) filosofo greco considerato, insieme ad Anassagora e a Democrito, un fisico pluralista (a fondamento dell'universo vi è una pluralità di principi materiali). Nacque ad Agrigento (Sicilia); poeta, medico, taumaturgo (capace di compiere atti miracolosi) e mago. Presentò le sue dottrine in versi (come Parmenide) dei quali ne sono arrivati fino a noi circa 400 del poema Sulla natura  e 120 del poema Le purificazioni o Carme lustrale (testo di argomento mistico e dell'Orfismo). Per Empedocle l'universo nasce nello sfero (una totalità indifferenziata) in cui ci sono i quattro elementi originali: acqua, fuoco, aria e terra. Essi sono eterni, immutabili e identici a se stessi.  Secondo lui ci sono due forze cosmiche: - L'amore o armonia; - L'odio o contesa. Queste forze aggregano o dividono i quattro principi fondamentali e l'esistenza è il momento intermedio tra queste due fo...

Anassagora il Primo Vero Scienziato

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 Anassagora il Primo Vero Scienziato  Anassagora (496 a.C. - 428 a.C.), nato nell'Asia Minore, ha vissuto ad Atene e fu accusato di empietà perché sosteneva che il sole fosse una massa infuocata e non una divinità, viene cacciato dalla città e morirà in esilio. Aveva una visione cosmologica innovativa. Secondo lui vi sono delle particelle piccolissime e invisibili di materia, che chiama semi , dalla cui combinazione derivano tutte le cose visibili. Esse sono qualitativamente differenti, infinitamente divisibili e infinite in quantità e numero. La qualità di semi prevalente in una cosa ne determina la natura ma nelle cose sono sempre presenti anche i semi di tutte le altre sostanze.  Per Anassagora, inizialmente l'universo era un caos indistinto di elementi; il noùs (cioè intelletto, in greco) è la forza che ha impresso un movimento vorticoso all'interno del caos indistinto, originario e ha prodotto la separazione degli elementi opposti (caldo vs freddo, luce vs oscurità,...

Zenone e i suoi Paradossi

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 Zenone e i suoi Paradossi  Zenone (tra il 490 e il 480 a.C. - , filosofo greco e discepolo di Parmenide, nato ad Elea (odierna Salerno). Nella sua opera in prosa, di cui ne restano solo cinque frammenti, affermava: se si ammette che la realtà e mutevole e molteplice si cade nell'assurdo e nel paradosso (dal greco "parà", cioè contro, e "doxa" cioè opinione). Il filosofo usava un metodo di riduzione all'assurdo delle opinioni degli avversari per difendere le tesi del suo maestro. Per lui l'essere è unico (va contro quindi la molteplicità di Pitagora) e immutabile (contro il movimento di Eraclito). Famoso, ad esempio, è il suo paradosso di Achille dal piede veloce.  Zenone è considerato, come affermato già da Aristotele, "l'inventore della dialettica", ovvero la forma più antica del ragionamento dimostrativo. Bibliografia: Domenico Massaro, "La merviglia delle idee", Pearson Italia, Milano - Torino, 2015 Sitografia delle immagini: ...

Parmenide, l'essere e il non essere

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 Parmenide, l'essere e il non essere Parmenide (nato tra il 515 e il 510 a.C. - 450 ca. a.C. ) fu un filosofo greco, originario di Elea, moderna Velia. Affronta il tema dell'opposizione tra essere e nulla. Per lui solo l'essere è  e può essere pensato . Scrisse un poema in versi intitolato "Sulla natura". Il suo messaggio è il seguente: L'essere è e non può non essere, il non essere non è e non può essere. Soltanto l'essere esiste, ed eternamente è, e il non essere non esiste e non può neanche essere pensato.  Con Parmenide ha inizio l'ontologia (dal greco "tò on", cioè l'essere, mentre "lògos" cioè discorso), quindi lo studio dell'essere, in quanto essere,  nelle sue caratteristiche universali.  Il filosofo ha una visione statica e conservatrice.  I caratteri dell'essere, dedotti in maniera logica, sono: - unicità; - eternità (non nasce e non muore); - immutabilità (non cambia); - ingenerato e imperituro  (non ha origi...

Eraclito e il Divenire

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 Eraclito e il Divenire  Eraclito (Efeso 550 ca. - 480 ca. a.C.), filosofo greco, chiamato anche l'Oscuro per lo stile e il contenuto spesso paradossali e ambigui della sua famosa opera in frammenti "Sulla natura delle Cose". Essa viene distinta in tre logoi (o argomenti):   -fisico; -politico; -teologico. Tutto muta di continuo, anche l'uomo. Infatti ad Eraclito è attribuito l'aforismo: "Tutto scorre". L a società è caratterizzata dal conflitto tra le diverse classi;  ogni cosa si trasforma continuamente nel suo opposto. Secondo il filosofo l'universo è in continuo divenire, un continuo mutare, l'universo è in continuo conflitto.  Eraclito credeva che il lògos fosse una legge necessaria dell'universo, " è l'armonia segreta" dei contrari, è un continuo scambio tra di essi. L'elemento originario era il fuoco, mutevole e distruttore. Bibliografia: Nicola Abbagnano e Giovanni Fornero, "Filosofi e filosofie nella storia...

I Pitagorici

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 I Pitagorici   Tutto ebbe inizio quando Pitagora, filosofo e matematico, (Samo tra 580 e il 570 a.C.- Metaponto, 495 a.C.)  si trasferì da Samo a Crotone (una città in  Calabria), e lì fondò la "Fratellanza Pitagorica", un'organizzazione politico-religiosa, diversa dalla scuola di Mileto, soprattutto per il suo carattere quasi sacro. I pitagorici credevano che il numero fosse l'identificazione dell'archè, perché tutto deriva dai numeri tramite formule matematiche.  I discepoli di Pitagora si differenziavano in due gruppi: - gli acusmatici : (dal greco akùo, "ascolto", quindi "ascoltatori") ai quali era imposto il silenzio e una rigida disciplina di comportamento; - i matematici: i quali potevano domandare ed esprimere le proprie opinioni; Le dottrine fondamentali dei pitagorici erano: - la dottrina dell'anima: dove si sosteneva che l'anima si poteva liberare dalla prigionia del copro e dalla rincarnazione (secondo loro l'anima e...

Anassimene e l'Aria

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 Anassimene e l'Aria Anassimene (circa 586-525 a.C.), fu un filosofo greco di Mileto. Successore di Talete e Anassimandro, cerco, anche lui, un principio unico che spiegasse l'origine e la struttura dell'universo. A differenza di Anassimandro, Anassimene identifico l'archè nell'elemento dell'aria, o "respiro", da cui tutte le cose vengono generate da processi di condensazione e rarefazione (l'aria si rarefà diventando fuoco, l'aria si condensa diventando gradualmente vento, nuvola, acqua, terra, pietra). Secondo Anassimene, l'aria è infinita e in continuo movimento. Si interessò anche di venti, nubi, astri cercando sempre spiegazioni scientifiche.  Bibliografia: Domenico Massaro, "La merviglia delle idee", Pearson Italia, Milano - Torino, 2015 Sitografia delle immagini: https://www.google.com/search?q=anassumene+&sca_esv=602bc0460517bd79&udm=2&biw=1366&bih=633&sxsrf=AE3TifMDquwPGY-tPz1bO_71z1v5iquK4Q%3A17607193...

Anassimandro e l'Apeiron

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 Anassimandro e l'Apeiron  Anassimandro (circa 610-546 a.C.), fu un filosofo greco di Mileto, allievo di Talete. Cerco di spiegare l'origine del mondo in modo razionale senza ricorrere ai miti. Fu il primo ad usare il termine archè (cioè origine). A differenza del suo maestro, Anassimandro, non identificava il principio di tutto nel l'elemento fisco, l'acqua per Talete, ma nell'Aperion. Il termine significa letteralmente "senza confini" o "infinito". Le teorie di Anassimandro lo portarono a concludere che tutte le cose siano nate da un  processo di separazione e differenziazione, governata da una legge necessaria, chiamata, in modo tradizionale, Dike (cioè Giustizia), secondo la quale ogni cosa si crea tramite un movimento rotatorio portando poi a creare infiniti mondi, destinati a svanire e a ricrearsi in eterno. Bibliografia: Domenico Massaro, "La merviglia delle idee", Pearson Italia, Milano - Torino, 2015 Sitografia delle immagini: ...

Talete e l'acqua

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Talete e l'acqua Talete di Mileto, (circa 624-546 a.C.) è considerato uno dei primi filosofi della storia occidentale, e uno dei stette sapienti dell'antica Grecia. Visse a Mileto, nella città di Ionia (nell'odierna Turchia). Fu uno dei primi a cercare spiegazioni razionali e naturali del mondo, rifiutando i miti. Secondo Talete, il principio primordiale è l'acqua, perché ogni cosa vivente è intrisa in questa sostanza. Talete sostiene  che all'origine vi era solo un grande Oceano, da cui poi è nata la vita, e successivamente la terra e i corpi celesti. Per spiegare le sue teorie, Talete faceva riferimento al bambino nel ventre materno, che prima di nasce è immerso nel liquido e per nascere deve rompere le acque. Bibliografia: Domenico Massaro, "La merviglia delle idee", Pearson Italia, Milano - Torino, 2015 Sitografia delle immagini: https://www.google.com/search?sca_esv=602bc0460517bd79&sxsrf=AE3TifMP87miUH5Cus5Ws3XV5hMk001B_A:1760718800572&udm=2...

La Filosofia agli Inizi

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  La Filosofia agli Inizi  All'inizio, le prime scuole filosofiche, non miravano all'insegnamento, ma erano vere e proprie comunità di vita, dove: si dibatteva di problemi teorici, si mettevano in comune le difficoltà e i dubbi e si condividevano scelte e soluzioni pratiche.  Vi erano diverse scuole: - gli ionici: a Mileto, filosofi come Talete, Anassimandro e Anassimene; - i pitagorici : a Crotone, ma anche in citta greche dell'Italia meridionale; - gli eraclitei: a Efeso, come Erachito e i suoi allievi;  - gli eleati: a sud di Paestum (Campagna), con Parmenide; - i fisici pluralisti: come Empedolce di Agrigento, o Democrito di Abdera, ma anche Anassagora di Clazomene, che fu il primo ad introdurre la filosofia ad Atene. Le prime riflessioni filosofiche, giravano attorno alle domande come: la creazione dell'universo, sulla vita e cercavano risposte razionali. La pima riflessione filosofia l'abbiamo a Ionia, con Talete, Anassimandro e Anassimene, i quali cercava...

MATRIX

MATRIX  Matrix è un film di fantascienza del 1999, diretto dai fratelli Wachowski. Racconta la storia di Neo, un giovane hacker che scopre che il mondo in cui vive è una simulazione, creata da machine, per controllare gli esseri umani. Viene contattato da Morpheus, un misterioso pirata informatico, che crede che Neo sia "l'Eletto", colui che può liberare gli esseri umani. Nella squadra di Morpheus vi è Trinity, che dopo aver conquistato la fiducia di Neo (che lo aiuterà durante tutto il film), lo conduce nella base di Morpheus.  Neo decide in fine di unirsi a loro, combattendo contro i "guardiani",  coloro che pur sapendo la verità, hanno deciso di proteggere l'illusione creata dalle macchine.  Il film si ispira al mito di Platone: come il prigioniero che esce dalla caverna, Neo sceglie la verità, anche se dolorosa, e si impegna a liberare gli altri dall'illusione di Matrix.