Anassimandro e l'Apeiron
Anassimandro e l'Apeiron
Anassimandro (circa 610-546 a.C.), fu un filosofo greco di Mileto, allievo di Talete. Cerco di spiegare l'origine del mondo in modo razionale senza ricorrere ai miti. Fu il primo ad usare il termine archè (cioè origine). A differenza del suo maestro, Anassimandro, non identificava il principio di tutto nel l'elemento fisco, l'acqua per Talete, ma nell'Aperion. Il termine significa letteralmente "senza confini" o "infinito". Le teorie di Anassimandro lo portarono a concludere che tutte le cose siano nate da un processo di separazione e differenziazione, governata da una legge necessaria, chiamata, in modo tradizionale, Dike (cioè Giustizia), secondo la quale ogni cosa si crea tramite un movimento rotatorio portando poi a creare infiniti mondi, destinati a svanire e a ricrearsi in eterno.
Bibliografia:
Domenico Massaro, "La merviglia delle idee", Pearson Italia, Milano - Torino, 2015
Sitografia delle immagini:
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