Zenone e i suoi Paradossi
Zenone e i suoi Paradossi
Zenone (tra il 490 e il 480 a.C. - , filosofo greco e discepolo di Parmenide, nato ad Elea (odierna Salerno). Nella sua opera in prosa, di cui ne restano solo cinque frammenti, affermava: se si ammette che la realtà e mutevole e molteplice si cade nell'assurdo e nel paradosso (dal greco "parà", cioè contro, e "doxa" cioè opinione). Il filosofo usava un metodo di riduzione all'assurdo delle opinioni degli avversari per difendere le tesi del suo maestro. Per lui l'essere è unico (va contro quindi la molteplicità di Pitagora) e immutabile (contro il movimento di Eraclito).Zenone è considerato, come affermato già da Aristotele, "l'inventore della dialettica", ovvero la forma più antica del ragionamento dimostrativo.
Bibliografia:
Domenico Massaro, "La merviglia delle idee", Pearson Italia, Milano - Torino, 2015
Sitografia delle immagini:
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