Anassagora il Primo Vero Scienziato
Anassagora il Primo Vero Scienziato
Anassagora (496 a.C. - 428 a.C.), nato nell'Asia Minore, ha vissuto ad Atene e fu accusato di empietà perché sosteneva che il sole fosse una massa infuocata e non una divinità, viene cacciato dalla città e morirà in esilio. Aveva una visione cosmologica innovativa. Secondo lui vi sono delle particelle piccolissime e invisibili di materia, che chiama semi, dalla cui combinazione derivano tutte le cose visibili. Esse sono qualitativamente differenti, infinitamente divisibili e infinite in quantità e numero. La qualità di semi prevalente in una cosa ne determina la natura ma nelle cose sono sempre presenti anche i semi di tutte le altre sostanze.Per Anassagora, inizialmente l'universo era un caos indistinto di elementi; il noùs (cioè intelletto, in greco) è la forza che ha impresso un movimento vorticoso all'interno del caos indistinto, originario e ha prodotto la separazione degli elementi opposti (caldo vs freddo, luce vs oscurità, ecc.) e la formazione delle cose.
Secondo il filosofo è necessario integrare l'esperienza sensibile con la ragione.
Crea il primo modello del sapere scientifico:
- il processo conoscitivo inizia dall'esperienza concreta grazie al cervello che ci fa elaborare le sensazioni percepite attraverso i sensi;
- la memoria fissa nel tempo queste sensazioni;
- l'intelligenza interpreta i dati e formula le ipotesi, elaborando un sistema di pensiero stabile e necessario, ossia la scienza;
- grazie al sapere pratico ed operativo (la techne) le cose diventano oggetti.
Bibliografia:
Domenico Massaro, "La merviglia delle idee", Pearson Italia, Milano - Torino, 2015
Enciclopedia Garzanti di Filosofia, redazioni Garzanti, Garzanti Editore, 1993
Sitografia dell'immagine:
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