Portagora e la misura di tutte le cose: l’uomo

Protagora e la misura di tutte le cose: l’uomo




Filosofo sofista nato ad Abdera intorno al 490 a.C., Protagora sviluppa una visione relativistica e umanistica della conoscenza. Secondo lui, la realtà non è conoscibile in modo oggettivo e universale, ma sempre in relazione al soggetto che conosce, alla sua cultura e al contesto storico-sociale. Ne deriva che non esiste un’unica verità valida per tutti, né leggi naturali eterne che stabiliscano in modo definitivo ciò che è giusto o sbagliato. Le leggi, la morale e le norme religiose sono infatti prodotti delle tradizioni e delle scelte dei popoli. Protagora non nega la possibilità di conoscere, ma sottolinea che ogni conoscenza è situata e legata a un contesto preciso. Per questo la sua filosofia è definita umanistica, perché pone l’uomo al centro come criterio di valutazione della realtà. Per Protagora l’utile è necessario per convivere civilmente , cioè in ciò che favorisce il bene del singolo e della comunità. 








Bibliografia:

Domenico Massaro, "La meraviglia delle idee", Pearson Italia, Milano - Torino, 2015





Sitografia delle immagini:

https://www.google.com/search?q=protagora&sca_esv=e95e14acedad0bbc&udm=2&biw=1366&bih=633&ei=uXxXaa3aAfCm9u8PuLy8gAE&ved=0ahUKEwjtmvmWs-yRAxVwk_0HHTgeDxAQ4dUDCBI&uact=5&oq=protagora&gs_lp=Egtnd3Mtd2l6LWltZyIJcHJvdGFnb3JhMgUQABiABDIFEAAYgAQyBRAAGIAEMgUQABiABDIFEAAYgAQyBRAAGIAEMgUQABiABDIFEAAYgAQyBRAAGIAEMgUQABiABEjgMVDMB1jEL3ACeACQAQSYAawBoAGBDqoBBDEuMTO4AQPIAQD4AQGYAgugAsQLqAIAwgIKEAAYgAQYigUYQ8ICBhAAGAcYHsICCBAAGIAEGLEDwgILEAAYgAQYsQMYgwHCAg4QABiABBiKBRixAxiDAcICBBAAGAPCAg0QABiABBiKBRixAxgKmAMEiAYBkgcEMS4xMKAHq0SyBwQwLjEwuAe1C8IHBjItMS4xMMgHeIAIAQ&sclient=gws-wiz-img&safe=active&ssui=on#sv=CAMSVhoyKhBlLVc2Q2FSQ2RuY2x5VjNNMg5XNkNhUkNkbmNseVYzTToOUUpWQ0Q4ZjRZM3FuR00gBCocCgZtb3NhaWMSEGUtVzZDYVJDZG5jbHlWM00YADABGAcg4b-amgUwAkoKCAIQAhgCIAIoAg


Commenti

Post popolari in questo blog

Democrito e l'Atomo

Zenone e i suoi Paradossi

Talete e l'acqua